Finché i negazionisti sono pochi esaltati professorucoli del centro europa non ho nulla da obiettare, anche perché non possono negare nulla di quanto accaduto di fronte al fatto della Shoah. Sono castelli di carte che crollano all'evidenza di quei luoghi e di quei morti.
Certo che poi è diverso se invece il negazionista si chiama ONU e sposta l'attenzione ai programmi scolastici dei bambini palestinesi, di modo che nessun pietismo possa insinuarsi nell'indottrinamento dei terroristi di domani. L'ONU gestisce l'istruzione di questi bambini e l'ONU non lascia apparire traccia alcuna dell'olocausto nei libri dei giovani virgulti dell'ideologia. Per rispettare il quieto vivere.
Per approfondire vedi l'articolo de Il Foglio
sabato 5 settembre 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)