venerdì 23 gennaio 2009

Buia era la notte...

Sarò criptico,
ma a volte basta sapere che una persona c'è...
Ed è già grandioso così...

venerdì 16 gennaio 2009

Non è mai troppo tardi

DoveMilano Ortica
Quando15/01/2009
Con chiFede Moro

FEDE: "Credo che tu sia più informatico di me"

giovedì 15 gennaio 2009

lunedì 12 gennaio 2009

Liberi da Dio o schiavi di se stessi?

Certo che le frasi ad effetto "There's probably no god", apparse sugli autobus londinesi sono davvero ad effetto. Ma cosa nascondono? Essenzialmente uomini meschini e superbi, come me, come ognuno di noi. Non migliori e di certo non dei novelli Prometeo. Il rischio è che quel "no god" si trasformi nella divinizzazione del particolare, si tratti esso della carriera, del denaro, di se stessi, della scienza, dell'ambiente, del potere, della pace, dell'ateismo. Tutto può diventare un valore, uno sforzo di se stessi per riuscire in una cosa, un perbenismo, una regola. E nulla regge. Tutto collassa al suolo quando tante altre parti della realtà, che a voler ben vedere sono fuori dal nostro controllo, ci sfuggono. E' un voler affermare inevitabilmente il proprio limite.
E poi vuoi mettere la categoria della probabilità con una certezza?
Io sono certo che Dio c'è.

PS: se la Chiesa Cattolica avesse accennato un simile gesto pubblicitario ci si sarebbe indignati per lo spreco di soldi. I signori atei invece sono encomiabili attuatori di pluralità e laicità? Ma per favore...

domenica 11 gennaio 2009

La dittatura islamica è già arrivata.

Gli islamici di Milano si dichiarano innocenti: "la preghiera in piazza Duomo a Milano una provocazione? Ma quando mai?".
In fondo questa non è nient'altro che l'ennesima dimostrazione che loro possono fare quello che vogliono, pretendono di farlo a casa nostra e se possibile a nostre spese.
Le loro forme di dialogo funzionano così:
"Tu mi dai una cosa. Punto."
Più o meno lo stesso concetto di dialogo che Hitler ebbe con la Polonia. Tra l'altro eventi recenti dimostrano che l'antisemitismo esiste ancora, ma oggi è degli islamici e della sinistra. O boicottare i negozi degli ebrei e bruciare bandiere israeliane non si chiama più così?

sabato 10 gennaio 2009

Qualche personale considerazione

Da quando è iniziata l'operazione "piombo fuso" seguo, come tutto il mondo l'evolversi della intricata questione israelo-palestinese, la seguo da due note testate giornalistiche italiane -corriere della sera- e -il giornale- la cosa che più di tutte mi sconvolge è la faziosità di tanti, troppi, giornalisti nostrani (e politici). Nemmeno di fronte a una tragedia, come la guerra è sempre e comunque, non trovano di meglio da fare che scannarsi tra loro, il signor Veltroni tra un po' cercherà di convincerci che è colpa di Berlusconi se Israele ha attaccato la striscia di Gaza.Altri politici nostrani (D'alemaper dirne uno) stanno difendendo a spada tratta un governo (Hamas) che ha nel proprio statuto la distruzione del suo vicino (Israele).
E' questo modo di far politica (tipicamente italiano), strumentalizzando tutto quello che capita, anche le più grandi tragedie, raccontando solo una verità faziosa, per darsi addosso che fa VOMITARE.

Lasciando stare, per ora, i disagi nostrani con una classe politica ridicola. Preferirei spendere due parole sul fatto in sè.
Lo stato di Israele è da anni oggetto di ripetuti lanci di razzi da parte del governo di Hamas (governo eletto della striscia di Gaza), ovviamente in questi giorni tutti puntano il dito contro Israele, per le centinaia di morti che questa guerra sta portando, nessuno però parlava dei razzi di Hamas quando cadevano sulle città israeliane, nessuno racconta di come per un israeliano sia "normale" sentire le sirene ogni giorno e correre a ripararsi nel primo posto accessibile pregando che il razzo non cada proprio lì. Nessuno dice che i razzi non sono fuochi d'artificio, ma missili a "corto raggio" e dal potere distruttivo ridotto, certo, ma più che sufficenti per uccidere, e a morire sono ragazzi alla fermata dell'autobus, adulti che stanno andando a fare la spesa, e in questi giorni è stata colpita anche una scuola (lo stato israeliano aveva per fortuna già chiuso le scuole nel sud del paese, altrimenti...).
Con questo non voglio dire che gli israeliani siano dei santi, ma proviamo a metterci nei loro panni, vivere sotto la continua minaccia che un missile ti arrivi in testa (come se la Francia puntasse dei missili dal confine su di noi -staremmo qui a dire, ah poveri francesi e a prenderli?).
Guardiamo ora Hamas, cosa ha fatto per migliorare le condizioni di vita del popolo palestinese nella striscia di Gaza? ha costruito depositi di munizioni vicino alle scuole, postazioni missilistiche nel nord del paese, "nascosto" le proprie caserme all'interno delle città. Ora le conseguenze dei bombardamenti israeliani conivolgono queste realtà.
Israele sta combattendo una guerra impari, contro terroristi senza scrupoli che si fanno scudo del loro stesso popolo per poter poi recitare la parte delle vittime di fronte al resto del mondo. Di contro gli israeliani stanno provocando centinaia di morti e feriti. Ma non è sempre colpa SOLO degli israeliani. Se avete voglia su Youtube c'è la pagina del Tsahal (l'esercito israeliano) che riporta i filmati dei bombardamenti effettuati. Israele telefona a tutti gli abitanti di una zona 10 minuti prima di bombardarla, per cui quando sentiamo che il tale capo di Hamas è stato ucciso con le 4 mogli e i 10 figli, pensiamo un momento a chi ha deciso che dovevano morire...pensiamo a chi ha deciso di martirizzarli per farne un simbolo -e a come i nostri media distorcano la realtà omettendone una parte-.

La chiudo qua, precisando due semplici cose: la prima è che sono contrario alla guerra in ogni sua forma, perchè a rimetterci sono sempre e solo i più poveri e le famiglie.
La seconda è che questo mio intervento vuole solo invitare chiunque legga a documentarsi -per quanto possibile- di più, a non accontentarsi della visione di un giornale, perchè purtroppo, nella nostra società, la società dello spettacolo e dei reality, il giornalismo è ormai troppo profondamente intriso dalla politica per poter essere vera INFORMAZIONE.

Concludo veramente invitandovi a unirvi alla preghiera del Santo Padre dopo l'angelus di Domenica 4 Gennaio:

<Le drammatiche notizie che ci giungono da Gaza mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell’odio e della guerra.

La guerra e l’odio non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia più recente. Preghiamo, dunque, affinché "il Bambino nella mangiatoia... ispiri le autorità e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano e palestinese, a un’azione immediata per porre fine all’attuale tragica situazione".>>

domenica 4 gennaio 2009

7

Per Microsoft sembra essere giunto il momento del riscatto... I tester (più o meno ufficiali) sono concordi: dopo Vista c'è Windows 7: più veloce, più prestante e più appetibile. Staremo a vedere, intanto io l'ho provato...
Preview della Beta su Crossing.it

sabato 3 gennaio 2009

Bentornati dalle ferie.

Work it Harder Make it Better
Do it Faster Makes us Stronger
More than Ever hour after
Our work is Never over