venerdì 31 ottobre 2008

Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca

Davvero un bel lavoro il giornalista, quasi quanto il politico... Ormai non basta più raccontare inesattezze. Ormai serve raccontare fandonie... Mi riferisco alla questione scuola e alla questione università che campeggiano nei titoli di giornali cartacei e televisivi. Si dice assolutamente tutto e il contrario di tutto. Si confonde il decreto sulla scuola con gli articoli della legge 133 che parlano dell'Università, ma qui si potrebbe invocare la buona fede. Si parla di atto folle per l'introduzione del maestro unico (che buona parte degli italiani sopra i 20 anni ha avuto) e del grembiule (idem). In Università ci sono gli inauditi blocchi del turn-over e i tagli all'FFO (ma erano idee di Mussi). I manifestanti sono centinaia, migliaia, milioni per Santoro. Nel frattempo Veltroni promuove un incontro di piazza pubblicizzandolo con una foto della folla del Papa in piazza san Pietro, Bertinotti e la sua compagine extraparlamentare fa capolino sperando si torni al '68, Casini si tiene al centro dicendo ovvietà.
Cosa può capire la gente da un'informazione del genere?
Forse bisognerebbe capire che nell'Università il Nuovo Ordinamento (DL 509/99) ha portato il proliferare degli insegnamenti per accontentare i docenti, che non è poi così falso che negli ultimi anni sono fioriti nuovi corsi di laurea, che le sedi distaccate, le succursali, le sedi esterne e i poli regionali non sono sempre così utili.
Forse bisognerebbe dire che in tutto ciò le Scuole Superiori non dovrebbero scioperare perché non c'entrano un gran che in tutta la vicenda.
Forse bisognerebbe pensare ai figli prima che ai posti di lavoro, e i figli alle elementari hanno bisogno nella scuola di un riferimento e di un'autorità che è sempre stato UN maestro.
Non è che io sia d'accordo con tutto ciò che è stato fatto con questi provvedimenti né che il Ministro Gelmini abbia bisogno di mie apologie politiche. Solo che... ma è possibile capirci qualcosa, nonostante i giornalisti raccontino il contrario della verità?

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