giovedì 6 novembre 2008

And the winner is...

Tralasciando il rescoconto di Luca sulle sue birre in compagnia,

commento brevemente l'epilogo di queste elezioni americane, presentate in maniera estremamente faziosa dai nostri organi di "informazione".
E' successo quello che in fondo tutti ci si aspettava, essendo i sondaggi americani più credibili di quelli nostrani, ha vinto Obama vittoria meritata per come ha saputo presentarsi durante la campagna elettorale. Tralasciando inutili questioni legate al colore della sua pelle, che hanno portato molta gente a simpatizzare per lui (e un gruppo più o meno folto di idioti benpensanti nostrani a sostenere che se non avesse vinto sarebbe stata la riprova del fatto che il paese più multietnico della terra è in realtà razzista...ma va bhe quando il cervello non lo usi mai, poi di cazzate ne dici tante), vorrei citare non testualmente una intervista di Dan Peterson (indimenticato coach dell'Olimpia Milano), il quale afferma che, in un momento estremamente difficile nella storia americana e mondiale, invece di scegliere un uomo di esperienza come McCain gli elettori hanno voluto un cambiamento, un giovane che ha promesso grandi cose in questa campagna elettorale, che ha saputo porsi estremamente bene di fronte al pubblico, ma ora (da Gennaio) dovrà tenere fede a quanto promesso, saranno solo i fatti a parlare, non si potrà più dire che non gli si dà credito solo perchè non è bianco...il vero cambiamento non è avere un nero alla Casa Bianca, il vero cambiamento sarà quello che riuscirà a portare e qui non basterà porsi bene davanti agli elettori.
Il grande dubbio è come un uomo così giovane riuscirà a porsi in politica estera "contro" vecchi lupi della politica internazionale, europea e non, e soprattutto se avrà la capacità di circondarsi di collaboratori utili e magari "ingombranti", anche a costo di essere parzialmente messo in ombra da questi, o se preferirà, come già successo altre volte, circondarsi di gente mediocre per non veder "ridotta" la propria immagine pubblica.

Detto questo staremo a vedere...

1 commento:

Gughi ha detto...

Obama ha avuto dalla sua la campagna mediatica. Cosa riuscirà a fare non ci è ancora noto. Secondo me dovrà cambiare impostazione e quindi abbandonare almeno in parte il politically correct. Gli USA sono un paese idealista, ma in fondo pragmatico. In questo Obama è partito male con un vicepresidente (Biden) che ha dalla sua una storia personale toccante, ma nulla più di questo.