lunedì 1 dicembre 2008

Mondo Piccolo

Mi colpisce ogni volta Guareschi e il mondo che ha inventato: il mondo piccolo che è Brescello, ma non lo è davvero, perché il mondo di Peppone e don Camillo ha un'unica legge: il cuore degli uomini, e un'unica autorità: il Cristo del Crocifisso. C'è tutto Giovannino Guareschi in quel mondo. Guardando i film di don Camillo non dobbiamo credere che il protagonista si riduca ad essere don Camillo, perché non è così: il protagonista è anche un po' Peppone e un po' la signora Cristina, un po' il vecchio dottor Spiletti e un po' il Brusco... Perché è inutile pensare che un uomo sia tutto lì in un personaggio (personaggi che peraltro non sono né stereotipi né macchiette, bensì a tutto tondo, e sfido a trovarne nella letteratura italiana del '900). E' così, la gente della bassa è rossa come Peppone, brutale come don Camillo, tradizionalista come la signora Cristina, ostinata come Spiletti e sanguigna come il Brusco. E' qualunquismo? Non è forse più una acuta osservazione da parte dell'Autore della grandezza e della bassezza di cui ciascun uomo è capace?
Con il bisogno di andare al di là delle crude ideologie.

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