Certo che le frasi ad effetto "There's probably no god", apparse sugli autobus londinesi sono davvero ad effetto. Ma cosa nascondono? Essenzialmente uomini meschini e superbi, come me, come ognuno di noi. Non migliori e di certo non dei novelli Prometeo. Il rischio è che quel "no god" si trasformi nella divinizzazione del particolare, si tratti esso della carriera, del denaro, di se stessi, della scienza, dell'ambiente, del potere, della pace, dell'ateismo. Tutto può diventare un valore, uno sforzo di se stessi per riuscire in una cosa, un perbenismo, una regola. E nulla regge. Tutto collassa al suolo quando tante altre parti della realtà, che a voler ben vedere sono fuori dal nostro controllo, ci sfuggono. E' un voler affermare inevitabilmente il proprio limite.
E poi vuoi mettere la categoria della probabilità con una certezza?
Io sono certo che Dio c'è.
PS: se la Chiesa Cattolica avesse accennato un simile gesto pubblicitario ci si sarebbe indignati per lo spreco di soldi. I signori atei invece sono encomiabili attuatori di pluralità e laicità? Ma per favore...
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